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Lectures

La terapia dei pazienti affetti da leucemia mieloide acuta (AML) recidivante o refrattaria (R/R) ha rappresentato una sfida impari per molti decenni e nonostante vi siano stati importanti scoperte relative ai meccanismi molecolari alla base delle AML, circa il 50% dei pazienti muore ogni anno a causa della malattia.

Tucatinib è un inibitore della tirosin-chinasi (TKI) con un’alta selettività per il dominio della chinasi di HER2. In questa presentazione vengono riassunti i risultati dello studio HER2CLIMB, che dimostrano l’efficacia e la sicurezza di tucatinib associato a trastuzumab e a un chemioterapico (capecitabina) in pazienti pre-trattate con carcinoma mammario metastatico HER2-positivo.

In questa lecture sono presentate le evidenze cliniche aggiornate sull’utilizzo dell’anticorpo coniugato trastuzumab-deruxtecan in particolare nel carcinoma mammario, gastrico, del polmone non a piccole cellule e del colon retto.

Negli ultimi cinque anni il trattamento medico dei pazienti con carcinoma della prostata metastatico in fase di resistenza alla castrazione è progressivamente evoluto, passando da un approccio clinico non specifico alla medicina precisione.

La macroglobulinemia di Waldenström è un raro disordine linfoproliferativo, caratterizzato dalla presenza a livello del midollo osseo di un tipico infiltrato linfoplasmocitoide e una componente monoclonale IgM. Le caratteristiche della componente monoclonale possono determinare sintomi peculiari che necessitano di uno specifico approccio terapeutico. 

I tumori delle vie biliari sono un gruppo di patologie rare, storicamente note per essere a cattiva prognosi e difficili da approcciare dal punto di vista sia diagnostico sia terapeutico.

FLT3 è un bersaglio farmacologico importante nella leucemia mieloide acuta (AML) a causa dell'elevata incidenza di mutazioni associate ad attivazione di proliferazione ed esito infausto.

Il trattamento della leucemia mieloide cronica è radicalmente cambiato negli ultimi venti anni grazie all’introduzione degli inibitori tirosin-chinasici (TKI). Nuove strategie terapeutiche e nuovi endpoint sono attualmente le novità in questa patologia.

Oggigiorno nell’ambito dei linfomi diffusi a grandi cellule ricaduti/refrattari c’è un grande fermento relativamente ad approcci terapeutici innovativi e nuove molecole.

Negli ultimi sei anni abbiamo assistito a una rivoluzione culturale nell’ambito del trattamento della leucemia linfatica cronica. In realtà il cambiamento è iniziato un po’ prima, alla fine degli anni ’90, con l’acquisizione di conoscenze biologiche sulla malattia che hanno permesso di comprendere le caratteristiche di reduplicazione della cellula leucemica. Da quelle informazioni, con un lavoro di biologia ingegneristica, si è giunti alla formulazione di molecole mirate a interferire su singoli meccanismi della catena che sostengono la crescita della popolazione neoplastica.

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